plus minus gleich
Bici e Basta Torino. Per una Torino a misura d'uomo e di bicicletta.
Bici e Basta logoBici e Basta è la community dei ciclisti urbani che si è posta l'obiettivo di promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto, riunire i ciclisti urbani Torinesi per ideare e condividere progetti sulla mobilità ciclabile e sostenibile, stabilire un canale di comunicazione  con le istituzioni e le associazioni piemontesi per proporre soluzioni urbane concrete. Il contesto urbano è ostile e pericoloso per chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto. La rete di piste ciclabili è ancora insufficiente e poco coesa e la ciclabilità non è ancora considerata un servizio per la città e la viabilità.
La bicicletta è il mezzo di trasporto più efficiente ed economico e al contempo sostenibile per gli spostamenti urbani e contribuisce ad aumentare la sicurezza stradale, a diminuire inquinamento atmosferico ed acustico e a decongestionare la città dal traffico. L'uso della bicicletta in città, come dimostrano molti stati Europei da decenni è sinonimo di aumento della qualità della vità. E' necessaria una politica che incentivi la mobilità ciclabile, che tuteli e avvantaggi chi utilizza forme di mobilità più rispettose dell'ambiente e della sicurezza di tutti.


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08
Febbraio
2012

Salviamo i ciclisti! Per una città a misura di bicicletta. Parte anche in Italia la campagna del TIMES

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Gentili direttori del Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, il Sole 24 Ore, TuttosportLa Nazione, Il Mattino, Il Gazzettino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale, Il Secolo XIX, Il Fatto quotidiano, Il Tirreno, Il giornale di Sicilia, Libero, La Sicilia, Avvenire.

La scorsa settimana il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni).

In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito.

Questa è una cifra vergognosa per un paese che più di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della bicicletta e del ciclismo ed è per questo motivo chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:

 

  1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
  2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
  3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
  4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
  5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
  6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
  7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
  8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

Cari direttori, il manifesto del Times è stato dettato dal buon senso e da una forte dose di senso civico. È proprio perché queste tematiche non hanno colore politico che chiediamo un contributo da tutti voi affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.

Vi chiediamo di essere promotori di quel cambiamento di cui il paese ha bisogno e di aiutarci a salvare molte vite umane.

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail ai principali quotidiani italiani.

Scarica qui la lista degli indirizzi mail.

Tutti gli aderenti all’iniziativa saranno visibili sulla pagina Facebook: salviamo i ciclisti

Hanno aderito all’iniziativa:

  1. piciclisti
  2. amicoinviaggio.it
  3.  34×26.wordpress.com
  4. rotalibra.wordpress.com
  5. frrfrc.blogspot.com
  6. wildpigs.it
  7. riky76omnium.wordpress.com
  8. bicizen.it
  9. urbancycling.it
  10. lastazionedellebiciclette.com
  11. rotafixa.it
  12. americancyclo.wordpress.com
  13. biciclettedecadence.blogspot.com
  14. mtb-forum.it
  15.  bdc-forum.it
  16.  lifeintravel.it
  17. milanonmybike.blogspot.com
  18. ditrafficosimuore.org
  19.  raggidistoria.com
  20.  ediciclo.it
  21.  pedalopolis.org
  22. ciclomobilisti.it
  23. Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility
  24. casbahcicloclub.com
  25. ilikebike.org
  26. bikeride.it
  27. bicisnob.worldpress.com
  28. bicicebasta.com
  29. muoviequilibri.blogspot.com
  30. festinalente.ztl.eu
  31. rotazioni
  32. pisteciclabili.com
  33. ciclistilombardianonimi.blogspot.com
  34. ciclospazio.it
  35. Areabici
  36. Re-cycles.blogspot.com
  37. Ciclofficinamartesana.blogspot.com
  38. Ciclobarona.net
  39. Ciclomundi
  40. Andamento lento
  41. www.ciclonauti.org
Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Febbraio 2012 13:35
 
07
Febbraio
2012

Un anno senza scendere dalla bicicletta: il video dal Canada

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Canada, un anno in bici senza mai scendere: l'impresa di Guillaume

Si lava, cucina, dorme, legge e seduce le donne di Montreal. Tutto su due ruote, pedalando 24 ore su 24 senza mai fermarsi, nemmeno per andare al bagno. E' ''The man who lived on his bike'', il video dell'artista canadese Guillaume Blanchet realizzato con una telecamera GoPro Hero. Come recita l'introduzione, l'idea è dedicata a suo padre, 64enne amante della bicicletta

 


Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2012 12:38
 
07
Febbraio
2012

Ciclabili o piste di pattinaggio? Torino by Snow

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Anche se non siamo ancora come il nord Europa, non c'è dubbio che nonostante la neve il numero degli spostamenti in bicicletta è diminuito solo in parte. Testimone di questo trend è ToBike, il servizio di Bike Sharing ha dimostrato che la statistica di prelievi giornalieri è stata altissima nonostante la neve e il gelo. Venerdì 3 febbraio sono state prelevate ben 900 biciclette!

Eppure le piste ciclabili, nonostante le assicurazioni degli assessori, non sono state spazzate se non in rari casi. Anzi, alcune sono state utilizzate come deposito neve. Se inDanimarca, dove per prima cosa tolgono la neve proprio dalle ciclabili, sapessero in che modo trattiamo la viabilità ciclabile invernale ci guarderebbero con severe disappunto..

Alcuni esempi.. (scattati a 4 giorni dall'ultima nevicata)

 

CORSO MATTEOTTI 

Corso Matteotti Torino ciclabile innevata 

 

LUNGO DORA FIRENZE 

lungo dora firenze 

 

CORSO INGHILTERRA 

 

 

corso tazzoli neve 

 

CORSO CASALE (con spalatore, anche se a differenza degli altri casi questa è una passeggiata ciclo-pedonale..) 

corso casale, torino, Neve sulla ciclabile 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2012 12:34
 
31
Gennaio
2012

Torino: Ciclisti e pedoni dimenticati, neve anche alle fermate del bus

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Gli spalatori puliscono le strade ma non piste ciclabili e attraversamenti pedonali, l'articolo de "la Repubblica" del 31 gennaio 2012: 

 
25
Gennaio
2012

La pista ciclabile di Lungo Po Antonelli non sarà più in asfalto, due mozioni per cambiare

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Due mozioni approvate in Consiglio comunale impegnano Sindaco e Giunta a modificare il progetto della pista ciclabile in Lungo Po Antonelli, abbandonando l'uso dell'asfalto. La soddisfazione del comitato Più erba per tutti: "Da oggi ci sarà una diversa attenzione nella progettazione di interventi in aree verdi e di pregio" 

 

DA http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=110237

 

Lungo Po Antonelli: addio all'asfalto, la ciclabile verrà realizzata con materiali ecocompatibili 

Il Consiglio comunale ha approvato due mozioni riguardanti la pista ciclabile attualmente in costruzione in Lungo Po Antonelli. Le due mozioni (firmate una dai consiglieri Bertola e Appendino del Movimento 5 Stelle, l’altra dai consiglieri Levi, Viale e Paolino del PD, Levi-Montalcini dei Moderati e Grimaldi di SEL), prendendo atto delle richieste dei cittadini di separare il percorso ciclabile da quello pedonale e della contrarietà degli stessi all’asfaltatura di parte della banchina verde, impegnano Sindaco e Giunta a "modificare le caratteristiche del materiale impiegato con altro prodotto adeguato alle caratteristiche ambientali dell’area". Il provvedimento chiede inoltre il rifacimento del tratto di pista ciclabile già realizzato.

Grande la soddisfazione del comitato spontaneo Più erba per tutti, che ha raccolto attorno a sè nei mesi scorsi centinaia di cittadini favorevoli alla pista ciclabile, ma preoccupati da un intervento che rischiava di deturpare il lungo fiume. "Anche se Lungo Po Antonelli non rientra nelle aree parco, se n'è riconosciuto il valore in quanto area verde, da valorizzare e proteggere dal punto di vista ambientale e paesaggistico -dichiara Luisa Panfani, esponente del comitato-. Sicuramente da oggi ci sarà una diversa attenzione nella progettazione di interventi in aree verdi e di pregio. Se il nostro obiettivo era quello di salvaguardare il più possibile quest'angolo di verde torinese e di sollecitare un dibattito affinchè si prendesse una nuova direzione nell'impostazione di questi interventi, possiamo dire di averlo raggiunto!".
Per festeggiare l'esito della battaglia portata avanti dallo scorso settembre, il comitato ha organizzato per sabato 28 gennaio a partire dalle 14,30 una "bicchierata" nel Lungo Po Antonelli "salvato".

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Gennaio 2012 20:56
 
25
Gennaio
2012

Lotta allo smog: il consiglio comunale approva una mozione con diversi provvedimenti

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La mozione proposta dai consiglieri Grimaldi e Carretta (Azioni e linee guida per l’ecologia urbana e la riduzione dello smog) è stata approvata dal Consiglio Comunale con 22 voti favorevoli e 6 contrari. Accolti alcuni emendamenti su car pooling, riscaldamento e distribuzione sostenibile delle merci

 

da: http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=110222

 

 

Il consiglio comunale di Torino approva una mozione sulla lotta allo smog 

La mozione proposta dai consiglieri Grimaldi e Carretta è stata approvata dal Consiglio Comunale con 22 voti favorevoli e 6 contrari.


I consiglieri Grimaldi Carretta: "Quando parliamo di ecologia urbana sappiamo che non ci sono bacchette magiche. Bisogna far in modo che i cittadini introducano nel proprio quotidiano un nuovo modo di interpretare la mobilità, ma perché ciò accada bisogna metterli in condizione di poterlo fare. Nessuno vuole drammatizzare la situazione della qualità dell'aria a Torino, ma non si può nemmeno ignorare il problema".

Di seguito il testo della mozione:

Ø proseguire la politica di pedonalizzazione nella zona storica centrale entro la fine del mandato come da programma di governo, anche avviando provvedimenti di moderazione del traffico;
Ø avviare nei quartieri limitrofi al centro, San Salvario e Vanchiglia, la realizzazione di un progetto sui borghi sostenibili che preveda la valorizzazione del commercio di quartiere, l’aumento delle piste ciclabili, delle zone 30 e delle pedonalizzazioni;
Ø informare la cittadinanza con comunicazioni quotidiane nei periodi, come questo, di sforamento dei limiti, anche con ricorso ad appelli all’uso moderato dell’auto privata;
Ø presentare nel più breve tempo possibile misure per la gestione straordinaria e congiunturale delle fasi più alte dell’inquinamento atmosferico e per gli sforamenti dei limiti di Pm10 nell’aria torinese;
Ø pianificare il Bici Plan, previsto dal PUMS, entro l’inizio del 2012;
Ø organizzare un calendario di eventi di comunicazione-animazione civile e sociale,eventualmente prevedendo anche blocchi programmati e cadenzati delle auto, per promuovere l’uso dei mezzi pubblici e dei mezzi non a motore (biciclette, pattini in linea, monopattini);
Ø incrementare il perimetro della Zona Blu (parcheggi a raso a pagamento);
Ø presentare entro gennaio 2012 la riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico locale aumentando il numero e i passaggi delle linee forti, con un’idonea sostituzione di mezzi, razionalizzando le linee che hanno percorsi simili a partire da quelle coincidenti nei tratti centrali, e promuovendo l’uso del trasporto pubblico salvaguardando prima di tutto gli abbonamenti e la fidelizzazione dei cittadini;
Ø rendersi immediatamente disponibile - col tavolo provinciale - a intensificare i controlli dell’ordinanza in vigore che limita il traffico dei diesel più inquinanti.


Al testo sono stati aggiunti 3 punti tratti dalla mozione del Movimento 5 Stelle:
riduzione di un grado della temperatura massima del riscaldamento
incentivazione del car pooling
studio di un'ipotesi di piattaforma pubblica per la distribuzione sostenibile delle merci
E' stato inoltre accolto l'emendamento del radicale Silvio Viale che impegna la giunta aconcordare con gli enti interessati la riduzione della velocità a 90 km/h sulla tangenziale nei periodi invernali di superamento sulla base delle previsioni dell’ARPA Piemonte o dopo tre superamenti consecutivi della metà delle centraline dell’area metropolitana.

 

enzo lavolta 

L'assessore all'Ambiente Enzo Lavolta: "I risultati si ottengono con i provvedimenti strutturali: pedonalizzazioni, zone 30, ZTL, teleriscaldamento e potenziamento dei mezzi pubblici. I dati degli ultimi 10 anni lo confermano. La ztl del centro storico di Torino non ha nulla da invidiare all'Area C milanese, anzi: è più estesa, ma soprattutto, a Milano si paga, a Torino non si entra proprio. Non è vero che la nostra è la città più inquinata d'Italia, i dati vanno trattati con più obiettività, non si può prendere in considerazione solo la centralina peggiore. La mozione presentata dai consiglieri Grimaldi e Carretta conferma che la direzione che abbiamo preso è corretta".

Il consigliere Viale - che ha scelto di ritirare la maggior parte degli emendamenti - ha ribadito le sue posizioni sulla situazione torinese: "I primi articoli sull'emergenza smog sono apparsi sui giornali a settembre. Da allora non è stato fatto alcun blocco. Sfido chiunque a dire che i torinesi abbiano avuto più problemi alla salute dei cittadini di Milano con i suoi ridicoli blocchi di S.Ambrogio o di Roma con le targhe alterne".

Il consigliere Ambrogio ha sottolineato invece come nella mozione non si parli di provvedimenti di fluidificazione del traffico, come la sincronizzazione dei semafori o gli incentivi alla mobilità elettrica, e il consigliere Liardo ha messo l'accento sullo scarso sviluppo della linea metropolitana che esclude dal servizio la maggior parte dei torinesi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Gennaio 2012 20:51
 
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Ciclofficina:

Via Cecchi 17, Torino:

Polizia Municipale

Un'auto sul marciapiede, su una pista ciclabile o sulle strisce pedonali, può causare un incidente. Telefonare alla polizia municipale non è "fare la spia", è evitare una tragedia. Segnati il numero.
011 4606060

Pedoni e ciclisti uccisi 2011

dal 1° gennaio 2011 ad oggi..:

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