plus minus gleich

Le pedonalizzazioni shot per Torino.

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Provvedimenti anti-smog: la proposta del coordinamento Bike Pride 

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Premessa
Sulla questione smog proponiamo un cambio di approccio al problema. Inquinamento, viabilità, trasporti e problemi di inefficienza del traffico, urbanistica  e fruizione degli spazi pubblici ma anche sicurezza stradale fanno parte in modo organico dello stesso sistema: inutile ogni volta trattarli separatamente o a compartimenti stagni.

La proposta
In linea con le proposte dell’amministrazione e con la volontà dei cittadini proponiamo che vengano individuati 5 isolati con opportuni requisiti nelle zone centrali e limitrofe al centro da chiudere al traffico attraverso un intervento di pedonalizzazione parziale che chiamiamo “pedonalizzazione shot” (piccola, rapida, efficace).
Un modo per portare avanti interventi strutturali e lungimiranti ma con tempistiche d’urgenza, a basso costo e reversibili.

Un esempio.

Monaco Pedonale L’immagine mostra una strada di Monaco di Baviera. La città tedesca, modello di efficienza e vivibilità, propone diverse varianti di pedonalizzazioni “shot”. Le strade, seppur asfaltate e teoricamente adattabili a ritornare normali assi viari, risultano notevolmente più attraenti e vivibili.   

 

1.    Individuare 5 isolati di quartiere dotati di caratteristiche attraenti rispetto la pedonalità e la socialità (es. esercizi commerciali, di ristorazione, di ricreazione, ecc)

2.    Chiudere un accesso alla via con elementi di arredo urbano (dissuasori, fioriere). Lasciare parzialmente libero l’accesso nella parte opposta (creando magari un effetto “portale” attraverso altre fioriere). Togliere i parcheggi.

3.    Rendere più piacevole lo spazio con interventi di arredo (panchine, altre fioriere, rastrelliere per le biciclette). Complicare la possibilità di parcheggio abusivo (o si compromette l’esperimento).

4.    Verificare l’ “attratività sociale e commerciale” dell’isolato scelto dopo un periodo di prova. La chiusura alle auto e lo spazio riconsegnato alla pedonalità, nonostante la mancata riqualificazione totale, ha attratto movimento, passaggi, socialità, commercio?

5.    Se la risposta è affermativa si procede con la pedonalizzazione totale e la posa del porfido (o altri materiali pregiati) secondo la disponibilità di fondi. Se la risposta è fortemente negativa la dismissione dell’area parzialmente pedonale non comporterebbe grandi sacrifici economici.


Perché questa proposta ?
  1. Un metodo consolidato per ridurre il traffico (e i problemi legati ad esso) è arginare la fittizia scorrevolezza delle strade di quartiere. Il traffico ad alto scorrimento deve essere indirizzato verso le grandi arterie. L’utilizzo della viabilità di quartiere come scappatoia ai grandi corsi è deleterio per la vivibilità di zona e non comporta alcun beneficio alla residenzialità e al commercio. I piccoli isolati pedonali limitano questo uso improprio degli spazi e delle strade riconsegnando le aree ad un uso più sociale e intelligente .
  2. Nel lungo, riduce il traffico complessivo (e quindi l’inquinamento) e induce a comportamenti più intelligenti/efficienti. A differenza di quanto si è portati a pensare, limitare gli spazi ad una forma di traffico  non comporta uno spostamento del medesimo in altre aree ma, nel lungo termine, determina una diminuzione dello stesso derivante dal cambiamento di modello e di comportamenti relativo ai minori privilegi e alla minore disponibilità di spazio per esercitarli.
  3. E’ un provvedimento trasversale e democratico che può accontentare gli operatori del commercio e i residenti di zona.
  4. E’ un provvedimento strutturale e a basso costo che si può attuare in tempi rapidi. E’ sufficiente un periodo di concertazione che permetta la scelta degli isolati (scelta che in parte può essere adeguata ai progetti già in stesura negli uffici dell’amministrazione).
  5. E’ un provvedimento reversibile. Se non funziona si torna indietro.
  6. E’ un provvedimento scalabile e migliorabile nel tempo a seconda delle risorse disponibili.
  7. E’ un provvedimento che non guarda solo alle soglie di pm10 ma più in generale alla qualità della vita.




Alcuni suggerimenti:

1. Via Roma, isolati fra Piazza Castello e Piazza San Carlo come già individuato dall’amministrazione (3 isolati)
2. Via Verdi da Via Roero di Cortanze a Via Giulia di Barolo (1 isolato). Tratto con poco traffico e alto numero di studenti e attività culturali, ricreative e di ristorazione.
3. Via Mazzini da Via Accademia Albertina a via San Massimo (1 isolato). Tratto di strada già in porfido con forte vocazione commerciale ma limitata da traffico e auto in sosta.
4. Via Baretti fra Largo Saluzzo e Via St. Anselmo (2 isolati). Area molto utilizzata a livello pedonale e sociale. Poco traffico e pochi posti auto da eliminare.
5. Via Principe Amedeo fra Via Delle Rosine e Via San Massimo. (1 isolato) Isolato di locali, con pista ciclabile e una forte presenza pedonale e con poco traffico.
6. Via Gaudenzio Ferrari (primo isolato tra via montebello e via st. Ottavio). A fianco della Mole Antonelliana, a differenza della parallela Via Verdi che attrae pedonalità e movimento, Via Ferrari si presenta quasi deserta, nonostante la posizione centralissima e i 5 locali commerciali.
7. Via Monferrato (isolato tra Via della Regina e Via ..). Angolo di alto pregio, costellato da numerose attività commerciali, sfrutta male la propria posizione e inclinazione, presentandosi come una strada gravata da parcheggi e traffico.

Torino pedonalizzazioni shot 

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Gennaio 2013 14:05  

Commenti  

 
0 #4 Mick 51 2013-03-16 17:34
Credo che la pedonalizzazion e di Corso De Gasperi sia già nei piani: non potrei essere più d'accordo; io ci abito e ogni giorno devo sopportare auto in seconda fila e clacson a distesa da parte di chi deve uscire, frequenti casi di blocco del corso per doppia "doppia fila" con concerti di clacson, gente che litiga, che urla...
Cari Sig.ri negozianti che cercate di fare una campagna CONTRO la pedonalizzazion e, usate il cervello e vedrete che andrà meglio anche per il vostro commercio.
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0 #3 Andrea30 2013-02-14 19:18
Molto interessante come proposta. Si potrebbe però estendere il modello anche alle altre zone di Torino! Le aree di mercato per esempio...
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0 #2 FiXMaX 2013-01-26 09:31
Ottimo progetto!
cito "Un modo per portare avanti interventi strutturali e lungimiranti ma con tempistiche d’urgenza, a basso costo e reversibili."
con i tempi e le risorse che corrono è così che bisogna agire - Work in Progress - ma bisogna attuare il monitoraggio continuo, la verifica costante del sistema, l'apporto di eventuali modifiche, il ricontrollo e così via... si realizza una spirale virtuosa di progressivo miglioramento fino alla soluzione ottimale. MA è proprio nel monitoraggio, nella verifica costante, e quindi nella flessibilità, apertura al confronto e disponibilità alle modifiche in corso che mi sembra difettino le nostre classi dirigenti amministrative e comunque la mentalità e cultura diffuse qui da noi (vedi: Italia)
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0 #1 Carlom Lomater 2013-01-25 17:11
Ciao,mi piace la vostra proposta e ne aggiungerei un'altra:individua re tratti di vie-seguendo i parametri che avete esposto- dove un lato della strada sia riservato ai pedoni con panchine, fioriere e rastrelliere,l'altro rimane per la sosta delle auto.
Alla prossima.
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